Rappresentante fiscale, cos’è?

È un intermediario amministrativo. Può anche essere considerato responsabile congiuntamente e in solido per il debito fiscale del soggetto passivo non residente. Questo viene stabilito nella Direttiva IVA, soprattutto per i soggetti non residenti, e in particolare per quelli stabiliti al di fuori dell’Unione europea:
Art. 143 a): esenzioni
Artt. 197, 2) e 204, 1): debitore dell’imposta ai fini IVA
Articolo 226: contenuto delle fatture

In conclusione, a meno che una società non avente sede nell’UE effettui solo operazioni in regime di deposito doganale o di zona franca, sarà tenuta a nominare un rappresentante fiscale. Infine, alcuni Stati membri esonerano le società stabilite in un altro Stato con il quale esistano strumenti di collaborazione amministrativa.

Quando la nomina del rappresentante fiscale non è obbligatoria per le società la cui sede principale è nell’UE, si chiama rappresentanza volontaria. Si riferisce a fornitori che offrono servizi di rappresentanza fiscale come agenti fiscali, agenti pagatori, rappresentanti fiscali ai fini IVA. In pratica, la maggior parte dei clienti dei rappresentanti fiscali ha sede in Europa: in alcuni Stati membri rappresentano una notevole comodità, principalmente per il fatto di non doversi muovere di persona.

Rappresentante fiscale, a cosa serve?

Soggetti non residenti obbligati a presentare dichiarazioni periodiche

In termini concreti, i compiti di un rappresentante fiscale sono quelli di onorare le obbligazioni di una società avente sede in un altro paese e di fungere da contatto locale designato presso le amministrazioni fiscali, statistiche e doganali. Il rappresentante fiscale può quindi occuparsi di tutte le attuazioni per conto di una società non residente:

Per rimborsi IVA applicabili a soggetti non residenti (tredicesima direttiva del Consiglio 86/560/CEE)

Ogni Stato membro stabilisce i propri requisiti sostanziali e formali:

Chi può essere nominato rappresentante fiscale?

Una società non residente può designare liberamente il proprio rappresentante fiscale tra i soggetti passivi stabiliti nello Stato membro (e quindi già debitamente identificati come tali dalle autorità fiscali). Questo rappresentante deve inoltre essere specificamente approvato in alcuni Stati membri. Può quindi agire come rappresentante fiscale un cliente o un fornitore locale, una filiale di una società estera o una società specializzata in questo tipo di servizi.

Rappresentante fiscale: procedura di designazione

Una volta che il soggetto non residente decide di nominare un fornitore di servizi fiscali, la designazione deve essere depositata per iscritto, PRIMA dell’avvio delle operazioni.
La designazione essere firmata da una persona munita di procura ad agire a nome della società (legale rappresentante).
Sono obbligatorie le seguenti indicazioni:

La richiesta deve essere inviata all’autorità competente dal rappresentante fiscale.

Come scegliere il vostro rappresentante fiscale?

La trasparenza deve essere garantita da entrambe le parti per consentire la fluidità degli scambi di dati e informazioni e una proficua collaborazione a lungo termine.

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