1. Quadro giuridico di riferimento del sistema Intrastat

In primo luogo, la disponibilità di statistiche sugli scambi intracomunitari (o normativa Intrastat) consente agli stati membri di scegliere in larga misura le modalità di implementazione del sistema Intrastat. Per esempio, quali dati sugli scambi raccogliere dalle parti responsabili per fornire le informazioni statistiche del settore pubblico (Public Statistical Information, “PSI”) e come.

Sono in vigore due tipi di normative applicabili:

1.1. Normativa di base

In primo luogo, la normativa di base include il regolamento (CE) n. 638/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, modificato dal Regolamento (CE) n. 222/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, il regolamento (UE) n. 1093/2013 della Commissione e il regolamento (UE) n. 659/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio.

1.2 Disposizioni attuative

In secondo luogo, le norme attuative includono il regolamento (CE) n. 1915/2005 della Commissione, che modifica il regolamento (CE) n. 1982/2004, il regolamento (UE) n. 91/2010 della Commissione, il regolamento (UE) n. 96/2010 della Commissione, e per ultimo, il regolamento (UE) n. 1093/2013 della Commissione. Questo corpus di atti giuridici costituisce la “normativa Intrastat”. Tutti questi testi giuridici sono disponibili al completo nella pagina web “Legislation” della sezione “International trade in goods”. Tutte queste informazioni sono disponibili sul sito web Eurostat.

2. Chi è obbligato a presentare la dichiarazione?

In terzo luogo, il sistema Intrastat (sigla che indica le statistiche sugli scambi intracomunitari fornite al sistema per la raccolta dei dati statistici sugli scambi commerciali tra gli stati membri) sostituisce anche le dichiarazioni doganali come fonte di statistiche sugli scambi all’interno dell’UE. È vigente in tutta l’UE e gli obblighi dichiarativi sono simili per tutti gli stati membri.

Le statistiche sugli scambi intracomunitari vengono compilate dalle dichiarazioni integrative e dalle stime effettuate utilizzando le informazioni sulle dichiarazioni IVA.

Tutti i soggetti passivi IVA sono tenuti a presentare mensilmente un elenco riepilogo Intrastat, sempre che abbiano raggiunto la soglia di esenzione da tale obbligo.

Le imprese obbligate sono altresì tenute a fornire informazioni Intrastat più dettagliate se superano la soglia legalmente stabilita. L’applicazione della soglia di semplificazione di cui all’articolo 10 paragrafo 5 del regolamento (CE) n. 638/2004 è facoltativa. Come risultato, consente agli operatori il cui volume annuo di scambi è superiore alla soglia di esenzione, ma inferiore alla soglia di semplificazione, di fornire solamente un insieme limitato di dati od utilizzare un codice identificazione merci semplificato.

3. Spiegazioni

In quarto luogo, le caratteristiche del sistema Intrastat sono le seguenti:

intrastat_dispatch
intrastat_dispatch

Mentre la dichiarazione di spedizione deve essere presentata quando le operazioni, che comportano lo svincolo delle merci verso altri stati membri dell’UE in base al valore, una volta raggiunta la soglia legalmente stabilita, venivano effettuate l’anno precedente, d’ora in avanti, la dichiarazione deve essere presentata pure quando tale importo accumulato viene raggiunto durante l’anno in corso.

intrastat_arrival
intrastat_arrival

È obbligatorio presentare anche una dichiarazione introduttiva quando le operazioni, che comportano l’entrata delle merci da altri stati membri dell’UE sono state effettuate nell’anno precedente, una volta raggiunta la soglia legalmente stabilita; d’ora in avanti, la dichiarazione deve essere presentata pure quando tale importo accumulato viene raggiunto durante l’anno in corso.

Articolo 9 del regolamento (CE) 638/2004

Infine, l’articolo 9 del regolamento (CE) n. 638/2004 definisce i dati che le autorità nazionali devono rilevare:

  1. 1. il numero di identificazione attribuito al soggetto obbligato a fornire le informazioni a norma dell’articolo 214 della direttiva 2006/112/CE (partita IVA);
  2. il periodo di riferimento;
  3. il flusso (arrivi o spedizioni);
  4. 4. l’identificazione delle merci con il codice a otto cifre;
  5. 5. lo stato membro associato;
  6. il valore delle merci;
  7. la quantità delle merci;
  8. la natura dell’operazione.

Le parti tenute a presentare le dichiarazioni in un flusso specifico e che non hanno effettuato operazioni durante un mese, devono inoltre presentare una dichiarazione zero operazioni per quel mese.

Di seguito, si prega di notare che alcuni paesi dell’UE combinano dichiarazioni statistiche con dichiarazioni informative come gli elenchi riepilogativi delle cessioni intracomunitarie di beni e servizi (European Community Sales List, “ECSL”). In questi casi l’operatore dovrà fornire informazioni più dettagliate nella dichiarazione periodica (ad esempio, in Italia, gli elenchi riepilogativi delle cessioni intracomunitarie di beni e servizi/dichiarazione IVA trimestrale).

Si prega di notare inoltre che nessuna esenzione viene esplicitamente concessa a cessioni di beni e servizi da imprese a consumatori. Tuttavia, l’operatore deve presentare la dichiarazione statistica per tali operazioni, salvo abbia ricevuto un’autorizzazione scritto da parte dell’autorità competente locale.

I due blocchi di informazioni che approfondiscono l’argomento sono disponibili accedendo a:

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