Registrazione del venditore: stato membro di origine

Innanzitutto, l’identificazione dei fornitori deve avvenire prima della prima consegna. È necessario registrarsi come venditore presso lo stato membro di origine delle merci.
In secondo luogo, il venditore deve essere autorizzato a trattare beni su base dazio corrisposto. Per venire autorizzati come venditore soggetto ad accisa tramite rappresentante fiscale, è necessario rivolgersi all’amministrazione delle finanze.
In terzo luogo, è possibile utilizzare degli strumenti informatici per il controllo delle scorte e/o per scopi contabili. È poi necessario includere questa richiesta nella domanda di approvazione, al fine di apportate maggiori dettagli circa il sistema che si intende adottare. Lo standard dei record archiviati nei computer nei locali commerciali deve essere equivalente a quello richiesto per i registri manuali.

Registrazione del venditore: stato membro di destinazione

Inoltre, se si vendono prodotti con consegna periodica, secondo la definizione dell’art. 36 “Vendite a distanza” della direttiva 2008/118/CE del Consiglio, è obbligatorio registrarsi come operatore/venditore a distanza nello stato membro di destinazione.

Pertanto, la mancata presentazione della richiesta di autorizzazione o approvazione nei termini prescritti, espone il trasgressore a delle sanzioni pecuniarie.

Se del caso, detto obbligo di registrazione stabilito per le vendite a distanza, dovrà essere adempiuto dal rappresentante fiscale.

Infine, come venditore registrato è necessario nominare un rappresentante fiscale prima della prima spedizione di merci.

Ogni stato membro stabilisce i propri moduli e le istruzioni specifiche per la nomina di un rappresentante fiscale e le modalità di costituzione di un conto di differimento.

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